
L’art. 48-bis del D.P.R. n. 602 del 1973 prevede l’obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche e per le società a prevalente partecipazione pubblica di verificare, prima di effettuare a qualunque titolo un pagamento, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. In caso affermativo, l’amministrazione o la società non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, che procede con il pignoramento del credito.
Fino alla fine del 2017 l’obbligo di verifica era previsto solo per i pagamenti d’importo superiore a 10.000 euro e dal 1° gennaio 2018 il limite è sceso a 5.000 euro.
Pagamenti a titolo di stipendio, salario o di altre indennità
La Legge di bilancio per il 2025, con effetto dal 1° gennaio 2026, ha previsto un abbassamento della soglia di verifica per il pagamento delle somme dovute a titolo di stipendio, salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego: dal 1° gennaio 2026 le amministrazioni pubbliche e le società devono effettuare la verifica delle inadempienze nei confronti dei propri lavoratori tutte le volte che devono effettuare pagamenti a loro beneficio d’importo superiore a 2.500 euro. Tuttavia, la soglia che fa scattare l’obbligo per l’amministrazione o la società di pagare all’agente della riscossione resta fissato a 5.000 euro.
Pagamenti a professionisti
Anche i pagamenti ai professionisti sono stati interessati di recente da una modifica della disciplina; l’art. 1, comma 725 della Legge di bilancio per il 2026, ha stabilito che dal 15 giugno 2026 l’obbligo di verifica delle inadempienze si applica sempre, a prescindere dall’importo da pagare. Tuttavia, anche in questo caso la soglia che fa scattare l’obbligo per l’amministrazione o la società di pagare all’agente della riscossione resta fissato a 5.000 euro, per effetto della modifica introdotta dal D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (convertito in L. 88/2026), così come chiarito anche dal Ministero della Giustizia con la Circolare 26 giugno 2026.
Esempio 1: la società a prevalente partecipazione pubblica Alpha S.p.a. deve saldare la notula di un professionista dell’importo di 3.000,00 euro. Prima di eseguire il pagamento accedere al sito di Consip con le proprie credenziali ed effettua la verifica delle inadempienze ex art. 48-bis. Questi i casi che si possono presentare:
- il professionista non ha alcuna inadempienza: la società procede con il pagamento della parcella;
- il professionista ha delle inadempienze d’importo inferiore a 5.000 euro: la società procede con il pagamento della parcella;
- il professionista ha delle inadempienze d’importo superiore a 5.000 euro: la società non effettua alcun pagamento al professionista e dispone il pagamento nei confronti dell’agente della riscossione che ha emesso le cartelle di pagamento.
Esempio 2: la società a prevalente partecipazione pubblica Alpha S.p.a. deve saldare la notula di un professionista dell’importo di 10.000,00 euro. Prima di eseguire il pagamento accedere al sito di Consip con le proprie credenziali ed effettua la verifica delle inadempienze ex art. 48-bis. Questi i casi che si possono presentare:
- il professionista non ha alcuna inadempienza: la società procede con il pagamento della parcella;
- il professionista ha delle inadempienze d’importo inferiore a 5.000 euro: la società procede con il pagamento della parcella;
- il professionista ha delle inadempienze d’importo superiore a 7.000 euro: la società dispone il pagamento nei confronti dell’agente della riscossione per 7.000 euro ed effettua il pagamento della differenza di 3.000 euro al professionista.
In sintesi
La seguente tabella riassume gli obblighi di verifica attualmente vigenti:
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Tipo di pagamento |
Verifica delle inadempienze |
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Fatture emesse da soggetti diversi dai professionisti |
Necessaria se il pagamento è superiore a 5.000 euro (*). |
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Stipendi, salari o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego |
Necessaria se il pagamento è superiore a 2.500 euro. |
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Parcelle di professionisti |
Necessaria per qualsiasi importo |
(*) Un’interpretazione rigorosa della norma porta a ritenere che la verifica sia obbligatoria tutte le volte che ci troviamo di fronte ad un fornitore con fatture “scadute” d’importo complessivo superiore a 5.000 euro.
Come effettuare la verifica delle inadempienze
La verifica delle inadempienze ex art. 48-bis può essere effettuata attraverso portale Consip alla pagina https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/programma_progetti_verifica.html, previo accreditamento.
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